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10 consigli per ridurre i consumi dei condizionatori

18/07/2019

10 CONSIGLI PER RIDURRE I CONSUMI DEI CONDIZIONATORI






Con l’arrivo del grande caldo si corre ai ripari acquistando un nuovo condizionatore o mettendo in funzione quelli già presenti. Per ottimizzarne l’uso e non fare lievitare le bollette, ENEA (Agenzia Nazionale Efficienza Energetica) fornisce 10 utili consigli pratici che consentono di risparmiare fino al 7% sulla bolletta elettrica.

1. Attenzione alla classe energetica
– Per chi vuole acquistare un nuovo condizionatore, sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore, che riducono sia i consumi sia le emissioni di circa il 30% rispetto a un vecchio modello di classe C.

2. La tecnologia inverter
– Dovrebbe essere la prima scelta quando si prevede di mantenere in funzione il condizionatore per diverse ore, in quanto la potenza si adegua all’effettiva necessità, evitando di accendere e spegnere la macchina più volte. Sono modelli più costosi ma molto più efficienti.

3. Gli incentivi all’acquisto
– Per l’acquisto di un climatizzatore a pompa di calore, nel caso in cui sostituisca in parte o del tutto il vecchio impianto di riscaldamento, si può usufruire di 3 diversi incentivi:
– il Bonus Casa
– l’Ecobonus
– il Conto Termico 2.0

4. Attenzione alla posizione
È importante installare il climatizzatore nella parte alta della parete poiché l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda, che invece tende a salire. Da evitare assolutamente di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende che bloccano la diffusione dell’aria fresca.

5. Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umidità
– Spesso per evitare la sensazione di caldo è sufficiente attivare la funzione “deumidificazione”, perché l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura molto più elevata di quella reale.

6. Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore
– Installare un unico condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi l’intera abitazione è inutile: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si attraversa il corridoio.

7. Non lasciare porte e finestre aperte
– Può sembrare banale, ma il condizionatore raffresca l’ambiente in cui è installato: lasciare porte aperte significa far entrare nuova aria calda, costringendo la macchina a compiere un lavoro extra.

8. Coibentare i tubi esterni del circuito refrigerante
– Se esposti direttamente ai raggi solari rischiano di danneggiarsi. Inoltre la macchina esterna del climatizzatore non dovrebbe essere esposta completamente al sole e alle intemperie.

9. Usare il timer e la funzione “notte”
– Utili per evitare di lasciare il climatizzatore acceso quando non è necessario, ad esempio quando non si è in casa.

10. Una corretta pulizia e manutenzione sono indispensabili
– I filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane perchè lì proliferano muffe e batteri dannosi per la salute, come la legionella che può essere mortale.



Se stai cercando un nuovo condizionatore, chatta con noi e chiedici un preventivo gratuito!



FONTE:
sito ENEA – www.efficienzaenergetica.enea.it/news-eventi/10-consigli-enea-per-ridurre-i-consumi-dei-condizionatori

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Bonus Condizionatori 2019: stare freschi risparmiando

04/07/2019

BONUS CONDIZIONATORI 2019: STARE FRESCHI RISPARMIANDO






Cosa si intende per Bonus Condizionatori?


Si tratta di un’agevolazione fiscale per ridurre la spesa per l’acquisto di un condizionatore, sia per chi esegue lavori di ristrutturazione sia per chi semplicemente acquista un nuovo condizionatore.
Attenzione però: non è un vero e proprio sconto, ma si tratta di una detrazione. Ciò significa che la metà (o anche di più!) della spesa verrà rimborsata in dieci anni con la dichiarazione dei redditi. La documentazione dell’acquisto del condizionatore è quindi utile ai fini fiscali: non perderla!

Vediamo i 3 tipi di incentivi, e le condizioni per poterne usufruire.

Detrazione del 50%

Chi esegue lavori di ristrutturazione ha diritto alla detrazione del 50% per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici, incluso l’acquisto di un nuovo impianto di condizionamento. Questo vale sia se l’acquisto del condizionatore riguarda una casa privata o un’attività, l’importante è che sia a risparmio energetico.

Detrazione del 65%

Questa detrazione riguarda i lavori di efficientamento energetico, come la coibentazione di soffitti e pareti, la sostituzione degli infissi, e anche l’installazione di pompe di calore, nello specifico la “sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi”. In questo caso il condizionatore deve sostituirne uno già esistente.

Sia nel primo che nel secondo caso c’è anche l’Iva agevolata al 10% nel caso in cui si acquistino condizionatori a risparmio energetico o se si sostituiscono vecchi apparecchi con nuovi a pompa di calore.

Conto Termico

In questo caso il bonus può arrivare fino a 5000€. Non è una detrazione, ma la somma viene direttamente erogata a chi ne ha diritto, variando in base alla zona climatica e alla prestazione dell’impianto installato.


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Detrazioni del 50% e del 65%

14/06/2019

DETRAZIONI DEL 50% E DEL 65%

Guida per la redazione dei moduli online per le detrazioni del 50% e del 65%.


SEI ALLE PRESE CON LA DETRAZIONE DEL 50% o DEL 65%?

Di seguito potrai scaricare la guida con tutte le indicazioni per la redazione delle pratiche per la detrazione del 50% o del 65% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica dei propri impianti, ove non sia necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato, di seguito gli interventi più frequenti:

1) sostituzione di caldaia con sistema di controllo evoluto, (comma 347)

2) pompe di calore per riscaldamento invernale , (comma 347)

3) collettori solari per produzione di acqua calda, (comma 346)

4) scaldacqua a pompa di calore, (comma 347)

5) generatori ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro). (comma 347)

All’installatore è consigliato fare da supporto al proprio cliente per le redazioni delle pratiche solo se non necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato.


DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE:

Parliamo sempre e solo di impianti di potenza utile nominale non superiore a 100 kW:

Scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E del decreto attuativo (D.M. 19 febbraio 2007).

Ricevuta di invio tramite internet (con codice CPID) o la ricevuta della raccomandata postale all’Enea, che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

Asseverazione del costruttore della caldaia che attesti il rispetto dei requisiti di rendimento.

Asseverazione del produttore delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica che attesti il rispetto dei requisiti, documento consegnato dalla ditta installatrice.

• Le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi.

• Copia del bonifico di pagamento delle fatture che riporta la seguente causale: “Sostituzione della caldaia con caldaia a condensazione. Intervento previsto dall’art.1 comma 347 Legge n° 296/06, Legge Finanziaria 2007 e 2008. Fattura n° XXXX del giorno-mese-anno. Codice fiscale del beneficiario della detrazione. Il numero di Partita IVA/Codice Fiscale del soggetto a cui si è effettuato il bonifico (ditta installatrice).
Se il richiedente è una persona fisica il pagamento può essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale.

Dichiarazione di Conformità rilasciata dalla ditta installatrice, completa di note e allegati obbligatori per poter essere ritenuta valida come Relazione tecnica semplificata. (D.Lgs. 192/05 ss.mm.ii.).

SCARICA LA GUIDA PER LA DETRAZIONE DEL 50% QUI.

SCARICA LA GUIDA PER LA DETRAZIONE DEL 65% QUI.

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